MP

MP è al tempo stesso un nickname ed uno pseudonimo. Chi scrive sa che il nome fa problema e non solo perché come dice Leo Strauss gli scrittori per evitare le persecuzioni si nascondono dietro le parole ed i nomi.

Mi considero un filosofo autodidatta, come Socrate per intenderci. Anche io ho giurato sulla bandiera: "moriatur anima mea mortem philosophorum". Insomma mi autorizzo da me.

Politicamente sono un laico, meglio dire un liberale di sinistra; per intenderci Carlo Cattaneo, Agostino Bertani, Ernesto Rossi.

OPUS

I frutti più originali e ritengo più importanti della mia riflessione sono riassumibili in pochi concetti che espongo in successione per comodità del lettore:

Il mio primo interesse ha riguardato la riforma dell'istruzione. Seguendo l'intuizione fondante di Marie Jean Antoine Nicolas Caritat de Condorcet ho provato ad immaginare quale dovrebbe essere la minima istruzione scolastica necessaria come strumento per il bene vivere e che qualsiasi comunità umana dovrebbe quindi fornire senza discriminazioni ed in egual misura a tutti i suoi membri e quale dovrebbe essere invece la struttura dell'istruzione successiva, in particolare in una società complessa e differenziata come quella in cui viviamo.

  • Memoria sull'istruzione publica

Il secondo ambito di riflessione comprende quei testi che partendo da una più corretta e coerente formulazione del principio di uguaglianza evidenziano le carenze del legislatore nella sua applicazione concreta. Mi riferisco in particolare all'istituto del referendum e del reddito di esistenza per i quali ho ricavato dalle corrette formulazioni teoriche delle proposte di legge applicabili praticamente.

  • Per un welfare state hobbesiano
  • Homo suffragans. Il caso del comma 4° dell'art. 75 della Costituzione

Il terzo ambito di riflessione è una diretta conseguenza delle contraddizioni rilevate nell'applicazione concreta del principio di uguaglianza, principio fondante del liberalismo, da parte del legislatore dello Stato-nazione e prende in considerazione l'estinzione di questi nella forma in cui oggi viene concepito, immaginando quindi le condizioni per la sua sostituzione con agenzie politiche transnazionali, che forniscano gran parte dei servizi oggi forniti dagli Stati, sulla base di una scelta di mercato individuale.

Gli elementi di un quarto ambito di riflessione su temi che si potrebbero definire genericamente etici sono: 1) le note aggiunte da Alexandre Kojève (1946 e 1968) alla dodicesima lezione del corso (anno 1938-1939) sulla Fenomenologia dello Spirito di Hegel, 2) le regole del sadomasochismo consensuale codificate nel BDSM, 3) l'intervista di Alessandro Fontana a Michel Foucault e 4) la La philosophie comme manière de vivre di Pierre Hadot.

La riflessione sul rapporto tra cronaca quotidiana e storia mi ha portato a considerare come l'agire delle istituzioni in cui l'uomo sociale si manifesta sia condizionato dalla stupidità. Su questo ho raccolto degli appunti che ho publicato su Amazon con il titolo Filosofia della cronaca.

Infine, nel poco tempo nel quale alla mia mente sarà ancora consentita l'unione con l'intelletto, mi propongo di verificare l'ipotesi, a detta dei più molto improbabile, che nella noetica aristotelica sia contenuta in potenza una filosofia della mente, nel senso moderno del termine, e che questa possa essere espressa a partire dall'analisi degli scritti dei commentatori di Aristotele da Themistio e Alessandro fino ad Avempace e Averroé.

Il resto verrà da sé.

Giuseppe Giovanni Battista Cattaneo

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